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ANDAR PER CASTELLI & VILLE IN FRIULI VENEZIA GIULIA 2003
UNA GIORNATA DEL SETTECENTO A VILLA MANIN NEL SECOLO DEI LUMI TRA GIOCO, SEDUZIONE E POESIA

       
  Immagine  

“L’uomo più felice è quello che sa procurarsi la
massima quantità di piaceri senza mai mancare
ai propri doveri”


Giacomo Casanova

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Grande giornata evento a Villa Manin in occasione della chiusura della mostra “Da Canaletto a Zuccarelli, il paesaggio veneto del Settecento” domenica 16 novembre 2003 organizzata da Itineraria in collaborazione con “Kronistoria - viaggi nel tempo”, l’associazione che permette di entrare in un mondo di sogno spostando all’indietro le lancette del vostro orologio.

Iniziano così gli appuntamenti di “Andar per Ville & Castelli in Friuli Venezia Giulia”, l’interessante iniziativa di Itineraria per scoprire e animare antiche dimore e suggestivi castelli che come primo appuntamento ci propone uno spettacolo lungo un giorno partendo dalla mattina per giungere fino a sera attraverso i diversi momenti della giornata che diventano veri e propri quadri in cui vengono illustrati usi e costumi di quello che è stato in Europa lo straordinario XVIII secolo, “Secolo dei Lumi”.

Il secolo di Casanova, cittadino d’Europa, uomo di mondo, ribelle e provocatore, torna in vita a Villa Manin per accompagnarci alla scoperta di un mondo passato e lontano con la guida di gentiluomini cortesi e nobili dame abbigliati come si conviene al loro rango ed educazione. Essi ripropongono le attività e le consuetudini di uno dei periodi più raffinati ed eleganti della nostra Storia, un periodo di intellettuali e avventurieri, letterati, libertini e curiosi indagatori.

Momenti di vita privata, regole di etichetta, giochi di società talvolta proibiti come il turbinoso biribissi, balli storici, raffinate consuetudini, dissertazioni argute e altre piacevolezze guidano il pubblico alla scoperta di una giornata indimenticabile in cui la storia diventa realtà, mentre in giardino e in atrio della Villa le Milizie Venete svolgono il loro ruolo di “custodi” della Dominante, la Serenissima Repubblica di Venezia.

 
    Programma della giornata:
 

Domenica 16 novembre 2003
ore 10.00 – 19.00

VILLA MANIN di Passariano
Codroipo (Ud)

 

Ore 10.35 // Ore 15.10
Camera con alcova detta di Napoleone, piano terra
La levée: illustrazione del dolce risveglio, della toilette e della vestizione di una nobildonna dopo una notte di piaceri, assistita da una premurosa domestica.

La colazione è servita a letto da una cameriera. Segue l’affascinante rituale della vestizione con la scoperta dei complessi abiti del XVIII secolo, spesso concepiti come una complicata struttura ideata per esaltare l’ideale estetico femminile dell’epoca. Il trucco, la posizionatura dei nei finti, regolata da un linguaggio di comunicazione elaborato e la pettinatura completano questo importante rito che trasforma la dama e la rende pronta alla vita di società.

Ore 11.15 // Ore 16.30
Camera con alcova, primo piano
Lezione di Etichetta: spiegazione figurata delle norme di comportamento e del linguaggio del corpo nella vita di società settecentesca condotta dal maestro di cerimonie e messa in atto dalla piccola corte di dame e gentiluomini presenti.

Ogni gentiluomo o gentildonna che volesse essere ritenuto tale doveva conformarsi ad una rigida serie di regole di comportamento in società, da quelle relative al linguaggio parlato ed alla sfera della cultura e conoscenza a quelle, non meno importanti, del linguaggio del corpo e dei corretti movimenti e posture. Come effettuare un corretto inchino, per un uomo o per una donna, come rivolgersi a qualcuno più importante di noi, come porgere un oggetto od accompagnare una dama erano parte del patrimonio di conoscenze fondamentale di chi volesse vivere in società. Anche il linguaggio non verbale della posizione del ventaglio di una dama poteva comunicare più di mille parole, in questo secolo di malizie e libertini.

Ore 12.00 // 17.00
Salone da Ballo, piano terra

Il ballo: danze di corte settecentesche praticate da esperti ballerini e di danze popolari ballate da tutta la corte di gentiluomini e dame presenti.

Al pari delle regole di etichetta una società dedita ai piaceri non poteva non considerare la danza fra le arti più importanti. Gli stessi sovrani, fin dai tempi di re Sole, salivano spesso sul palcoscenico per danzare di fronte ai propri sudditi. Nel ‘700 quindi era considerato estremamente importante per la vita di società figurare nel migliore dei modi nelle raffinate danze di coppia o di gruppo dell’epoca, fossero queste di corte o più popolari.

Ore 12.30 // 16.00
Sala del caminetto, piano terra

Il gioco: ricostruzione di un Casino veneto, nel quale ci si intrattiene con giochi di gruppo, giocando d’azzardo o svolgendo piacevoli competizioni culinarie.

In un periodo di grande fervore culturale ma di progressivo decadimento sociale che avrà termine per tutti con la Rivoluzione, una società ricca ed annoiata trova soddisfazione al vuoto delle proprie giornate riempiendole di frivolezze ed attività che si trasformano in veri e propri riti. Il gioco, d’azzardo o semplicemente di intrattenimento, diventa un elemento importantissimo nel XVIII secolo come ci tramandano tutte le cronache dell’epoca. Giornate intere vengono trascorse in piacevoli divertimenti ed intere fortune passano di mano nei Casini, nei Ridotti e nelle case private, dove ogni argomento, anche la cucina, poteva dare spunto a gustose competizioni e scommesse.

Ore 14.30
Camera con alcova, primo piano

Il mesmerismo: seduta di terapia mesmerica con grande emozione e deliquio estatico di una gentildonna.

La società settecentesca, sempre alla ricerca di novità e nuovi intrattenimenti, guardava alla scienza dell’epoca come a una sorgente inesauribile di divertimenti e di spunti suggestivi. In questo modo lasciava spesso spazio a ogni sorta di ciarlatani e truffatori. Forse il più famoso fra questi fu il dottor Anton Messmer inventore della teoria del magnetismo animale. Il dottor Messmer organizzava sedute di gruppo per la cura di ogni tipo di malattia durante le quali era facile assistere a svenimenti, crisi isteriche ed ogni sorta di fenomeni di suggestione collettiva.

 
   
“Una giornata settecentesca a Villa Manin. Nel secolo dei lumi tra gioco, seduzione e poesia” è composto dai diversi quadri ciascuno della durata di quindici minuti circa, recitati da attori e illustrati da una voce narrante.
Il programma viene ripetuto due volte nel corso della giornata per permettere ai visitatori che si fermano solo al mattino o solo al pomeriggio di assistere alla totalità degli eventi.
Nei momenti di pausa dello spettacolo si effettua la visita guidata alla mostra “Da Canaletto a Zuccarelli. Il paesaggio veneto del Settecento”.
A cura di Kronistoria per “Andar per Castelli & Ville” di Itineraria
 

 

 

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