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ALLA SCOPERTA DELLE CITTA' IN FRIULI VENEZIA GIULIA 2005
Pordenone: una città da vedere, una città da scoprire
Pordenon è un castello, nella patria di Friul

       
  Citta di Pordenone  

logoRegione Autonoma
Friuli Venezia Giulia

logo del comune di PordenoneComune di Pordenone

 

 
“… Pordenon è un castello, nella patria di Friul,
di l’imperador, in mezo di tuti i lochi di la Signoria nostra;
et vi sta uno Capitanio mandato per l’Imperador a ducati 500 a l’anno,
el quale abita nel castello ch’è molto forte;
et Pordenone è bellissimo, pieno di caxe, con una strada molto longa,
di intra per una porta e si ensse per l’altra; va in longo.
E’ protetor San Marco; li è un Podestà che da rason di li cittadini proprij di Pordenon…”

Marin Sanudo, Itinerario, 1483
         
       Itinerari:
 

Città di Pordenone

Dal 4 luglio al 31 agosto
Ore 18.30
Pordenone
Loggia del Comune
Corso Vittorio Emanuele


Con il patrocinio di:

Regione Friuli Venezia Giulia

Logo dell'universitàUniversità degli Studi
di Udine

Logo UnescoClub Unesco di Udine
Membro della Federazione Italiana
Associato alla Federazione Mondiale

Comune di Pordenone

In collaborazione con:
Università degli Studi di Udine Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Comune di Pordenone
 

Lunedì 4, 18 luglio e 1, 15 agosto
Itinerario I
Sulle rive del Noncello: agane e apparizioni sacre
Percorso: ponte di Adamo ed Eva, chiesa della Santissima, chiesa della Madonna delle Grazie

La visita si propone di esplorare le origini di Pordenone partendo dalle sponde del fiume Noncello, ragione della nascita della città e alimento costante nel tempo per il suo sviluppo. Le rive entro le quali il fiume scorre placido, offrono l'occasione per evocare gli eventi più lontani quando Pordenone, piccolo villaggio di pescatori attestatosi sulla "motta", raccoglieva il testimone dalla più antica Torre.
Oggi, l'importanza del Noncello è testimoniata da alcuni importanti monumenti: il ponte di “Adamo ed Eva” e la presenza nei suoi pressi di due importanti chiese cittadine: la chiesa della Santissima e la chiesa della Madonna delle Grazie. Sebbene appartenenti a epoche diverse, entrambe sia per ubicazione che intitolazione e storia, trovano la loro giustificazione nella valenza ambivalente delle acque del fiume, fonte di vita e causa di distruzione. La prima chiesa è frutto del pieno Rinascimento, la seconda, nata nel '600 in seguito ad un'apparizione miracolosa della Madonna, fu rifatta secondo il gusto eclettico liberty di cui conserva al suo interno esempi compiuti di decorazione. Il ponte, con le sue complesse vicende costruttive che giungono fino al recente recupero, è il simbolo del rapporto sempre vivo e dinamico tra il fiume e la città.



Mercoledì 6, 20 luglio e 3, 17 agosto

Itinerario II
Pordenone: urbs picta
Percorso: facciate affrescate dei palazzi di piazza San Marco, Corso Vittorio Emanuele e via della Motta, alcuni affreschi popolari

Solo alcuni decenni fa, l'appellativo di "urbs picta" per Pordenone poteva sembrare stravagante. Negli ultimi anni esso è divenuto sempre più confacente alla città grazie ai numerosi restauri che hanno messo in luce le antiche decorazioni policrome riportandole allo splendore di un tempo. Sulle luminose facciate oggi è possibile ammirare diverse tipologie di decorazioni a fresco: da quelle di imitazione delle tappezzerie geometriche e i paramenti murari a mattoni a quelle che illustrano episodi della storia antica. Ognuna di esse rappresenta l'occasione per gettare luce su episodi di storia e vita cittadina anche segnalata dagli stemmi delle casate nobiliari cittadine e che sovente costellano le facciate delle loro residenze.
Accanto agli affreschi di origine illustre, i recenti restauri hanno svelato altre immagini più umili e meno visibili. Si tratta di affreschi popolari celati in vicoli e anfratti e di autore quasi sempre ignoto che ci parlano in modo eloquente dell'antica devozione popolare.



Lunedì 11, 25 luglio e 8, 22 agosto

Itinerario III
Convento scomparsi e conventi riscoperti
Percorso: ex convento di San Francesco, chiesa di Santa Maria degli Angeli, corso Vittorio Emanuele, convento dei Domenicani

Un tempo Pordenone era costellata di edifici religiosi. Chiese e conventi spiccavano nel paesaggio urbano, altri erano ubicati fuori le mura della città. Dei numerosi conventi oggi solo due sono riconoscibili nelle loro antiche strutture anche se visibilmente restaurate: il convento di San Francesco e il convento dei Domenicani. Entrambi adibiti agli usi più vari dopo la soppressione degli ordini religiosi dal 1770 al 1806, essi offrono tuttavia l'occasione di ricordare gli stretti legami che intercorrevano tra la città e i rappresentanti di queste comunità religiose, l'importanza della loro funzione e del loro ruolo nel tessuto sociale.
Dei molti altri edifici conventuali rimangono solo labili tracce: un toponimo “sottopasso dei Cappuccini”, un'incisione su di un architrave, un anonimo edificio adibito a usi istituzionali. Andare alla riscoperta di questi luoghi permette di rintracciare l'integrità del paesaggio urbano e ricostruire la mappa dei siti religiosi.



Mercoledì 13, 27 luglio e 10, 24 agosto
Itinerario IV

Pordenone dal Risorgimento alla Grande Guerra
Percorso: teatro Concordia, stazione ferroviaria, palazzi dipinti, casa di Bertossi, monumento ai caduti e scuole Gabelli, la casa del Mutilato, teatro Verdi.

Come in molte altre città, anche a Pordenone la modernità ha talvolta sconvolto gli antichi equilibri.
L'arrivo del nuovo si manifestò per primo attraverso l'accoglimento dei canoni artistici del neoclassicismo, quando era sorta una delle migliori opere del Bassi, il teatro Concordia. Nella seconda metà dell'800 si decise dell'assetto urbano della città con la definizione delle principali arterie che si irradiano dal centro storico che stanno ancora oggi sotto i nostri occhi.
I fermenti vitali e le tormentate vicende che caratterizzano i decenni a cavallo tra XIX e XX secolo: il Risorgimento, la Grande Guerra, il Ventennio fascista, vedono la nascita di numerose opere civili e di carattere sociale come la Casa del mutilato, il monumento ai caduti e i caffè storici, alcuni dei quali ancora frequentatissimi, altri invece trasformati ma ancora in grado di fornire al visitatore interessato indizi di storie e di ideali.



Lunedì 29 agosto e Mercoledì 31 agosto

Itinerario V
Pordenone tra passato e futuro
Percorso: il ponte di Adamo ed Eva, piazza San Marco, corso Vittorio Emanuele, piazza del Cristo, piazza XX Settembre

A conclusione della serie di visite tematiche alla città, gli ospiti saranno accompagnati in alcuni luoghi significativi di Pordenone. Attraverso le singole tappe sarà possibile ripercorrere sinteticamente la storia antica e meno antica della città fino ai giorni nostri.
Passando dal vetusto tracciato medievale, intessuto di vicoli e piazzette ai colorati, arricchito dai sontuosi palazzi del corso principale e dagli edifici religiosi, fino alle forme razionali del primo novecento si potrà dare uno sguardo d'insieme allo sviluppo e ai cambiamenti intervenuti nel corso dei secoli attraverso le testimonianze più importanti lasciate da ciascuna epoca.


La partecipazione agli itinerari è libera
Si consiglia vivamente la prenotazione

 
       
       
 
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