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Auguri di Buon Natale 2009

   
 
To Mercy, Pity, Peace, and Love
all pray in their distress,
and to these virtues of delight
return their thankfulness.

For Mercy, Pity, Peace, and Love
is God our Father dear;
and Mercy, Pity, Peace, and Love
is Man, his Child and care.
For Mercy has a human heart,
Pity, a human face,
and Love, the human form divine.
and Peace, the human dress.

Then every man, of every clime,
that prays in his distress,
prays to the human form divine,
Love, Mercy, Pity, Peace.
And all must love the human form,
in heathen, Turk or Jew;
where Mercy, Love, and Pity dwell,
there God is dwelling too.
William Blake (1757-1827)
“The Divine Image”
from Songs of Innocence and Experience, 1789.
 
 
Giovanni Bellini, Madonna con il Bambino benedicente
Giovanni Bellini,
Madonna con il Bambino benedicente, 1510.
 
Cinquecento anni fa, Giovanni Bellini (Venezia, 1433 ca. – 1516) dipingeva la Madonna con il Bambino benedicente oggi, custodita presso la Pinacoteca di Brera a Milano. L’opera è caratterizzata da unità organizzativa e il delicato drappo color smeraldo, che distingue le Divinità dal paesaggio intorno, è stratagemma poetico che non divide ma piuttosto suggerisce di spingere lo sguardo più in là per condividere l’insieme soave. Bellini fonde l’elemento naturale con la presenza umana e il divino, nel rispetto anche della seducente innovazione di Giorgione, e immerge la composizione in una luce aurorale come ad alludere al sorgere di una nuova era.

Nel 2010 si celebra il centenario del pittore dalmata Tullio Crali (Igalo 1910 – Milano 2000) che, con Tommaso Marinetti al quale lo legò un profondo sentimento d’amicizia, scrisse uno dei capitoli tra i più arditi della storia dell’arte, in particolare dell’Aeropittura.

Talento precoce, insofferente delle regole classiche, iniziò a dipingere a soli quindici anni e da subito subì il fascino prepotente dei “mostri del cielo”. Dopo il suo primo volo, scrisse: “… [il volo] colmò tutta la mia avidità di vedere, sentire, conoscere: l’ondata del decollo, la voce prepotente dei motori, l’intransigenza dell’elica, la sorpresa della sospensione a cento, cinquecento, mille metri sul mare, l’ubbidienza dei comandi e l’indisciplina della bora, i vuoti, le impennate, tutto era meraviglioso e quando mi trovai a terra era come se m’avessero derubato.”

Da quel momento la sua opera fu caratterizzata da questo prodigio dell’invenzione: la libertà di alzarsi in volo come gli uccelli, di librarsi delineando traiettorie mirabili, vortici fatti di luce e colore, di proiettare lo sguardo dove altri prima non erano stati in grado di fare, al di sopra dei punti di vista comuni, oltre l’usuale, dove fino allora solo gli angeli avevano potuto guardare.
Itineraria augura
Buon Natale 2009
e Felice Anno Nuovo 2010

auspicando che ogni uomo
trovi la libertà di allargare
il proprio sguardo oltre i muri,
al di là degli steccati.
Scarica/Download e stampa l'augurio in pdf/and print the greetings in pdf (112 Kb)
 
 
Five centuries ago Giovanni Bellini (Venice ca. 1433 – 1516) painted the Madonna and Child Blessing, now at the Pinacoteca di Brera in Milan. The composition of this painting is quite unitary and the emerald curtain standing between the holy group and the surrounding landscape is a poetical stratagem, which doesn’t divide but on the contrary permits the eye to glance beyond, and observes the gentle composition as a whole. Bellini blends the natural elements with the human and the Divine, respectful also of this seductive innovation by Giorgione, and baths his creation in a soft, auroral light alluding to the dawn of a new era.
Tullio Crali, Aerodanzatrice
Tullio Crali, Aerodanzatrice, 1931.
In 2010 we celebrate the centenary of Tullio Crali’s birth (Igalo 1910 – Milano 2000) a painter who, together with Tommaso Marinetti his loving friend and master, was destined to write one of the most daring pages of History of Art, in particular of Aeropittura.

Highly gifted, Crali started painting very young at the age of fifteen, deeply fascinated by the “sky monsters”. After his first flight he wrote: “… [the flight] fulfilled all my want of seeing, feeling, knowing: the wave of taking off, the boastful voice of engines, the intransigence of the propeller, the wonder of being suspended at a hundred, five hundred, a thousand meters over the sea, the obedience of the control panels and the lack of discipline of the bora, the empty spaces, the climbs, everything was fabulous and when back on the ground, I felt robbed.”

From that moment on, his work was characterized by this marvel of invention: the freedom of lifting off like birds, hovering high while outlining awesome air paths and spirals of light and colour, casting a glance where nobody ever could have before, beyond the common points of view, above the ordinary, where up to this point only the angels could have seen.

Maria Paola Frattolin
Itineraria wishes
A Merry Christmas 2009
and a Happy New Year 2010

with the hope that every man
finds the freedom to cast
his glance beyond any wall,
past all barriers.
 

 

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