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CANTERBURY - Kent

       
 
 

When in April the sweet showers fall
That pierce March's drought to the root and all
And bathed every vein in liquor that has power
To generate therein and sire the flower;
When Zephyr also has with his sweet breath,
Filled again, in every holt and heath,
The tender shoots and leaves, and the young sun
His half-course in the sign of the Ram has run,
And many little birds make melody.
That sleep through all the night with open eye
(So Nature pricks them on to ramp and rage)
Then folk do long to go on pilgrimage,
And palmers to go seeking out strange strands,
To distant shrines well known in distant lands.

Geoffrey Chaucer, from the “Prologue” of the Canterbury Tales,
vv. 1-14


Le parole non sono state inventate perché gli uomini s'ingannino tra loro ma perché ciascuno passi all'altro la bontà dei propri pensieri.

Sant'Agostino

 
         

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Canterbury sorge lungo il fiume Great Stour nella contea del Kent. Fu la Durovernum dei romani e da sempre è legatissima alla storia della Chiesa.
Nel 597, dopo la conversione del re sassone Ethelbert del Kent, Sant'Agostino (Tagaste, 354 – Ippona, 430) cristianizzò l'intera nazione.

Il 29 Dicembre 1170 a Canterbury, nel transetto della cattedrale, fu ucciso l'Arcivescovo Thomas Becket per ordine del re Enrico II Plantageneto. Si narra che per ottenere il perdono del Papa, Enrico II si recasse a Roma, penitente, scalzo e indossando il saio.

Enrico VIII (Greenwich, 1491 – Londra, 1547), il sovrano artefice della Riforma Anglicana e della dissoluzione dei monasteri inglesi, fece giudicare Becket colpevole di alto tradimento in un processo postumo e ordinò la riesumazione della bara che venne bruciata. Tuttavia gli anglicani considerano da sempre il santo un martire al pari dei cattolici. Le sue spoglie custodite nella cattedrale sono state per secoli meta di pellegrinaggio. I favolosi Racconti di Canterbury, di Geoffrey Chaucer (Londra ca. 1343-1400) narrano il viaggio di un gruppo di pellegrini che va al santuario del martire.

Il passato di Canterbury emerge da ogni angolo di questa suggestiva città medievale con case prevalentemente del XVI e XVII secolo. Tracce romane sono visibili sulle mura e nella chiesa di St Martin’s (VII secolo) che fu la cappella di Bertha di Kent, l’Abbazia di Sant’Agostino ricorda la fondazione cristiana e le rovine del castello normanno evocano le gesta di Guglielmo duca di Normandia, il Conquistatore. La chiesa medievale di Saint Margaret ospita una ricostruzione de I Racconti di Canterbury, la porta e le torri del Westgate sono un interessante museo sulla sua storia come prigione.

La Cattedrale di Canterbury è la madre di tutte le chiese inglesi. Di origine alto-medievale, al suo interno conserva la più importante collezione del mondo di vetrate istoriate (XIII secolo), miracolosamente scampate all’iconoclastia del periodo della riforma anglicana e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il suo Vescovo è l’Arcivescovo Padre di tutta Inghilterra.

Canterbury è una città molto antica ma allo stesso tempo una delle città più giovani d'Inghilterra poiché sede dell'Università del Kent. Per questo motivo i divertimenti non mancano e si può scegliere tra un'ottima varietà di ristoranti e pub. E’ una delle mete del turismo internazionale.

 

Maria Paola Frattolin

 

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